May 8, 2013
E mi scivoli tra le dita come quei tuoi fantastici capelli lisci.

(Source: whenangelsdeservetodiehhh)

May 8, 2013
"Quando rivedi persone con cui hai condiviso tanto e di cui ora non rimane niente, ti trovi sempre in imbarazzo. A metà tra il dire e il tacere, tra l’abbracciare e il tenere le braccia conserte, tra il ricordare e il dimenticare, tra proseguire ciò che era stato oppure ricominciare da capo."

— Cit (via volevostareconte)

(via adegeneratebeautyqueen)

May 8, 2013
"Diario di un anno senza te.
Diario di un anno che la domenica nel mio letto ci sono solo io.
Diario di circa duecentottanta brioche alla crema pagate in meno la mattina, prima della scuola.
Diario di come non ho mai più messo la camicia azzurra di quella notte, perché non ho avuto ancora il coraggio di lavarla.
Diario senza foto, senza post-it sopra la scrivania, senza collanine idiote e reggiseni sotto il letto, senza giochi della play-station fermati a metà perché si passava a giocare ad altro.
Diario di un anno che i miei amici non dicono “No Matt non può, Matt è impegnato”.
Nina, Nina mia è passato un’anno e ricordo tutto come fosse ieri. Ricordo i sorrisi e l’Acqua di Gioia che ti spruzzavi sul collo, i foulard enormi e i mocassini bianchi che sfottevo ogni volta che li mettevi, mi manca casa tua e tua mamma e le sue torte allo yogurt, mi manca dirti che ti amo da morire.
Nina, eri un’angelo, Nina, mi hai salvato.
Ti ricordi? Io mi ricordo ogni cosa. Mi ricordo il primo ti amo detto all’incrocio di un angolo, dopo che avevamo litigato. Mi ricordo come tremavi nel letto quella notte, e le carezze che ti ho dato vicino alla bocca e sopra i tuoi capelli castani, mi ricordo la prima volta che ti ho baciato e che siamo caduti nel mentre, e abbiamo riso da morire, poi. Mi ricordo il fiocco che portavi in testa, Sant Andreas GTA e che ammazzavi tutti e non completavi mai una missione, mi ricordo che papà diceva che ti portava in tour come portafortuna e mamma che ti abbracciava e mi diceva che eri perfetta.
E mi ricordo tutte le notti che mi hai asciugato il sangue dalla fronte, le lacrime mentre urlavamo, Jam che singhiozzando mi chiede perché ho lanciato contro il muro la fedina, le tue amiche che non mi hanno mai accettato, tutte le volte che ho fatto quello che ho fatto davanti a te, e tu mi portavi a casa, fumato ubriaco e pestato che ero.
E mi ricordo l’ultima notte, quella frase e quel burrone, la corsa sotto casa tua a chiederti scusa, la pioggia che scrosciava, le sei e mezza di mattina che sono entrato nel mio palazzo, single.
E’ stato un anno fa, Nina. E non sono cambiato, sono sempre il solito coglione che non ha capito un cazzo.
Un anno fa avevo scritto qui, su questa pagina che speravo tu fossi felice. Non so se lo sei, ora.
Ma Nina, grazie. Spero tu possa scoprire il mondo e avvolgerlo col tuo profumo, che tu diventi quello che hai sempre voluto, che tu possa avere cosa non ti ho dato io, Nina scusami, scusami e scusami, e vorrei chiamarti e chiederti cos’hai fatto in dodici mesi senza me. Non tornare assieme, non riuscirei, sei solo la cosa più bella che mi sia mai successa. Dirti “Come stai?”.
E ricordare qualche minuto le torte allo yogurt, il tuo golf grigio, la macchina di tua sorella e le volte che l’abbiamo macchiata, il tuo compleanno, il modo in cui con tutto me stesso, con la forza dell’universo, con l’energia del mondo, ti ho amato."

— (via assiduitas)

(Source: ilmaterialedelcielodimilano, via invisiblewomanalwayssmile)

May 7, 2013
"Vi cercherete ancora, nonostante le brutte parole, nonostante avreste promesso a voi stessi di finirla una volta per tutte, nonostante sentirete di aver perso l’altro. E magari qualche sera avrete voglia di risentirvi anche solo per un attimo, avrete voglia di mandarvi messaggi compromettenti. Vi mancherete in segreto, vi incontrerete nei sogni e vi cercherete nelle altre persone. Vi mancherete, eccome se vi mancherete!"

— Flavia. (via whenangelsdeservetodiehhh)

May 5, 2013

Perché lo so che tanto, prima o poi,
ci incontreremo di nuovo.
Deve essere così.
Sarà così.
E’ l’attesa che distrugge.

May 4, 2013

“Lui tornerà ad essere un estraneo, dopo che avrete fuso le vostre vite in una sola, vi sarete confidati i segreti più nascosti e avrete abbattuto il muro di qualunque pudore. 
Sarete due estranei, anche se conoscete il ritmo del vostro sonno, i vostri odori, le vostre abitudini. Due estranei che si conoscono meglio di chiunque altro e le cui vite non si incroceranno mai più se non per caso.”

— Alessandro Baricco.

May 4, 2013
"Caroline. I’m standing in one of my favorite places in the world, surrounded by food, music, art, culture, and all I can think about is how much I want to show it to you. Maybe one day you’ll let me."

— Klaus Mikaelson (via escapefromrealityintomydreams)

(via invisiblewomanalwayssmile)

May 4, 2013
"Va bene anche se non mi ami, anche se non mi chiami, anche se non mi pensi, anche se non mi vuoi. Va bene, si fa per dire, ma lo dico sul serio.Va bene anche se oggi sarà l’ultima volta che ci vedremo, che ti sentirò parlare, che ti vedrò gesticolare con quelle mani sempre in movimento, va bene tutto, va bene che tu faccia piangere più del normale, più del solito, più del comprensibile. Va bene anche se non ci baceremo più, anche se non mi spettinerai più per farmi arrabbiare, anche se non mi chiamerai più la sera per raccontarmi una cosa “importantissima”. E va bene. Va bene anche se non mi guarderai più il sedere di nascosto con il sorriso sulle labbra, anche se non andremo più al cinema insieme, anche se la prossima canzone di cui mi innamorerò non potrò fartela ascoltare, e magari la sentirai comunque, ma non sarò io a chiederti di farlo, e allora sarà una canzone come tante altre.Va bene così. Va bene anche se tra poco arriverà il caldo, e ricomincerò ad indossare le gonne, ma non ci sarai più tu a toccarmi le gambe, e va bene anche se non mi rimprovererà più nessuno per le troppe sigarette, per le bugie che dico spesso, per la mia insicurezza. Va bene, va bene anche se non ci toccheremo più, anche se non prenderemo mai più un aereo insieme, anche se non saremo mai amici, anche se non ci dimenticheremo, va bene anche se va male, va bene anche se nessun marciapiede ci farà più da tappeto rosso mentre camminiamo e con le mani ci diciamo “ti amo”. Va bene, e verrà il giorno in cui dovrò odiarti, ma lo sai, deve succedere, va bene, e verrà il giorno in cui ci invieremo di nuovo gli auguri e comunque per uno dei due (indovina per chi?) sarà ancora troppo presto. Va bene così, anche se ci incontreremo per caso in una discoteca squallida con gente sconosciuta e ci guarderemo come se non ci fossimo mai amati, né odiati, né appartenuti, e ci diremo ciao, ma non ci sarà dolcezza, la tua dolcezza. Va bene anche senza la tua dolcezza, va bene va bene va bene va bene capito?Va bene perché non posso più tenerti, se non vuoi stare con me. Non posso più insistere, non posso più “provare” a farti innamorare di nuovo. Di nuovo? Io ti amo ancora, non “di nuovo”. Va bene, perchè con te che mi dici che va male io non ce la faccio più. Va bene, perché con te che mi guardi con quegli occhi spenti io non ce la faccio più. Io ti sento troppo per non andare via ora che tu non mi senti più."

— vi giuro che sto piangendo, cristo.  (via nonsorridermipiutiprego)

(Source: 7disera, via invisiblewomanalwayssmile)

May 4, 2013

so stanco di illudermi che sto bene in ‘sta situazione.
- 3 minuti

May 1, 2013

Io ti aspetto, perché aspettarti mi fa stare comunque meglio che andare in una discoteca qualsiasi, baciare uno qualsiasi, bere troppo.

Liked posts on Tumblr: More liked posts »